Mining di criptovalute: ricompense e motivazioni

Le motivazioni del mining di criptovalute sono principalmente finanziarie.

Il mining è un'attività necessaria per mantenere la sicurezza della rete e i minatori vengono ricompensati per i loro sforzi.

Queste ricompense assumono due forme principali:

Ricompense dei blocchi

Quando un minatore aggiunge con successo un nuovo blocco alla catena di blocchi (cioè risolve il problema del mining e autentica le transazioni), riceve come ricompensa unità di criptovaluta create ex novo.

Ad esempio, nel caso del Bitcoin, la ricompensa del blocco è iniziata nel 2009 con 50 bitcoin, che vengono dimezzati ogni quattro anni.

Nel 2021, questa ricompensa era di soli 6,25 bitcoin.

Commissioni di transazione

I mittenti delle transazioni (trasferimenti) di solito offrono una piccola tassa per incoraggiare i minatori a includere la loro transazione nel blocco successivo.

Con la diminuzione delle ricompense dei blocchi di cui al primo punto, le commissioni di transazione diventano sempre più importanti per i minatori.

Tuttavia, il mining di criptovalute non è solo una questione di ricompense.

Richiede grandi investimenti in hardware, software ed elettricità, soprattutto per le criptovalute come il Bitcoin, dove l'algoritmo di mining proof-of-work richiede una notevole potenza di calcolo.

Inoltre, i minatori devono far fronte alla volatilità, poiché il valore delle criptovalute può subire ampie fluttuazioni, incidendo sul valore reale delle ricompense del mining.

Infine, la motivazione del mining comprende anche il contributo alle reti decentralizzate e il sostegno all'innovazione crittografica.

Molti minatori credono nelle criptovalute come mezzo per la prosperità materiale e l'autodeterminazione finanziaria, e il mining di criptovalute è un modo per sostenere attivamente questi ideali.